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Canederli

Canederli – Il classico rotondo

Ciò che per l’Italia è la pizza, per l’Alto Adige è il canederlo. In origine, era una ricetta veloce della cucina povera, mentre ormai da molto tempo fa parte di quelle specialità tradizionali inserite nella cucina gourmet. Di questo classico rotondo, oggi si contano innumerevoli varianti: tra i primi, tra i contorni, e persino tra i dolci. Di spinaci, formaggio e fegato, ma anche di prugne, fragole e gianduia. Lessati o cotti al vapore. In ogni caso, i canederli piacciono sempre.
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La ricetta di canederli altoatesini più famosa è sicuramente quella dei canederli di speck. L’ingrediente principale è naturalmente lo speck locale, tagliato a cubetti e saltato in padella con la cipolla. Una volta raffreddato, lo speck viene incorporato in un composto di erbe dell’orto appena raccolte, pane raffermo a cubetti, uova, burro e latte. Si insaporisce a piacere con sale e pepe prima di lasciar riposare il composto per qualche minuto. Successivamente si passa alla creazione dei canederli. Alcuni si aiutano con un cucchiaio, ma i veri altoatesini hanno bisogno solo delle proprie mani, di acqua fredda per immergere le dita ogni tanto così l’impasto non si attacca e di una certa manualità. L’acqua salata sta bollendo e un canederlo di prova viene immerso. Se non si sfalda, l’impasto è perfetto, altrimenti basta aggiungere un po’ di farina. I canederli di speck vengono serviti su un letto d’insalata oppure in brodo.

Un consiglio: in Alto Adige non si usa tagliare il canederlo con il coltello! Qui si usa solo una forchetta per spezzettare a piacere il classico rotondo.

Buon appetito!

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